Qualche notte fa
Attendo, in questo buio dove il sonno non vuole alloggiare. Fuori fa freddo, dentro sono oppresso da pensieri disfatti come il mio letto. L’ansia si ferma in gola e rattrappisce le mie speranze. So già che il nuovo giorno, per lo meno, mi farà vedere i contorni di tutto, ma adesso cè un’altra notte da affrontare. Chissà quante volte mi ha visto così, chissà se qualche volta ha avuto pietà di me.
Sono circondato dal disordine di chi non riesce a decorare la sua vita, è questo il quadro in cui mi dipingo ogni giorno. Guardo l’ora continuamente, come se vedessi morire uno dopo l’altro i minuti tristi che ho dato in pasto allo sconforto.
Fuori fa freddo, ma è l’unico gelido brivido che vorrei per addormentarmi con una scintilla negli occhi. Invece, ancora una volta mi confino nel ripostiglio dei miei problemi.
Sento il ronzìo di qualche auto che va lontano: chissà se chi guida si sta dirigendo verso dei bei sogni. Se il sonno è il premio dei giusti, allora che cosa ho sbagliato?




